Counseling

Qual è il senso della nostra vita?

L’estate scorsa ho avuto modo di arricchire la mia breve ma intensa carriera di counselor con un progetto molto interessante: “Il senso della nostra vita“. L’idea è stata quella di considerare l’anziano come “risorsa attiva” della società, grazie al prezioso patrimonio che conserva, di ricordi e memorie passate. Così, con il coinvolgimento degli anziani in attività ricreative che, contemporaneamente hanno favorito le relazioni interpersonali e il loro benessere psicofisico, ho facilitato numerosi incontri in diversi paesi della Vallata del Tronto, durante i quali i partecipanti hanno raccontato e condiviso il loro sapere.

Presto il materiale verrà raccolto in un libro che condenserà il succo del progetto. “Qual è il senso della vostra vita?” è stato il tema che ha guidato il percorso e gli anziani prontamente hanno saputo rispondere. E’ uscito fuori che a dare senso alle loro vite sono stati in primo luogo famiglia e figli, poi lavoro, la durezza ma anche l’amenità della vita semplice, l’avvicendarsi delle stagioni in campagna, l’amore, il sacrificio e la religione condita da una buona dose di magia.

Neanche a dirlo, chi ha beneficiato di più del progetto sono stata io e chi ha passato o passa molto tempo con gli anziani mi capirà. La saggezza e l’acume, gli occhi ancora trasparenti che guardano però lontano, verso tempi che io non vedrò mai e il disincanto di chi la vita l’ha capita ma si concede ancora di esserne stupito.

Alcuni stralci dei racconti:

“…tra uomo e donna però era tutto diverso, per conoscere le ragazze, durante i lavori in campagna, cercavamo di salire sulle scale e ci lanciavamo certi sguardi. Scardozzare il granturco era un momento per stare insieme, ti sedevi vicino a quella con cui volevi parlare e facevi finta che dove eri tu non c’erano più pannocchie. E poi a messa i ragazzi si mettevano vicino al prete così controllavi meglio la situazione e se una voleva guardati poteva farlo senza girare la testa. Poi se vi piacevate lo dicevi a un amico che la conosceva e lui ti faceva da “sensale”, s’informava con la ragazza se potevi piacerle e se andava a buon fine regalavi una camicia all’amico”.

“Anche durante il Carnevale potevi stare insieme alle ragazze, si faceva una festa per ogni casa e con l’organetto si ballava la polka, il saltarello…Solo al tempo del maiale si andava a casa delle ragazze brutte, perché per mangiare non badavi alla bellezza!”

“A causa della guerra io e la mia famiglia ci siamo trasferiti a Force, dove vivevamo in 32 in una grande casa in campagna. Si dormiva 4 per stanza ma il cibo non mancava mai perché i miei nonni, che gestivano la famiglia, avevano dei terreni. Davamo cibo a tutti quelli che venivano a bussare, pane e vino. Due infornate di pane bianco per le feste e cinque di pane nero per tutti i giorni era la regola. Non abbiamo mai sofferto la fame ma abbiamo fatto tanti sacrifici…Poi ci siamo trasferiti a Rotella e là ho incontrato lei. Filava sempre, sempre con il filo tra le dita. Andavo a casa sua e la guardavo filare tutte le sere. Non parlava e non alzava gli occhi. Abbiamo fatto l’amore tre anni. Una sera si è stancato e ha dato fuoco alla tela che stavo tessendo s’intromette la moglie. Mia madre me l’ha fatta rifare tutta senza scuse. Poi ci siamo sposati, matrimonio classico in famiglia, pranzo a casa”.

E voi, qual è il senso della vostra vita?

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2 thoughts on “Qual è il senso della nostra vita?

  1. Credo che capire il senso della nostra vita sia la chiave per capire la vita tutta: accettare quello che ci accade e condirlo con quello che c’è di nostro. Capire il senso di quello che viviamo è concederci la chance di viverlo appieno: solo così, col senno di poi ci sarà chiaro. Credo che sia stata molto bella la tua esperienza perchè penso che le persone anziane custodiscano nella loro saggezza dettata dalla vita tanti insegnamenti per chi la vita la deve vivere o la sta vivendo come noi. A volte dietro tanta semplicità c’è il succo stesso delle cose, c’è quella linfa vitale che non si arresta, che non dipende nè da chi sei nè da quanti anni hai ma solo dalla voglia di guardare al domani con speranza e con coraggio

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