Counseling

Counseling Interculturale: una sfida per il futuro?

A settembre mi sono occupata di Counseling Interculturale, un modulo inserito nel programma di un corso rivolto a formare “Operatori del cambiamento in contesti formativi multietnici”. Una cosa molto avanti direi e meritevole di pubblicità.

Il counseling infatti non è solo una disciplina, ma più che altro un modo di stare al mondo, è la cassetta degli attrezzi che ci permette di “sentire” e agire per il nostro benessere. Per questo il counseling, applicato nei diversi contesti della vita, è utile per vivere con consapevolezza e pienezza la nostra esistenza.

In ambito interculturale, il counseling ci permette di vedere il diverso da noi non come “l’altro”, come oggetto della nostra curiosità o bersaglio delle nostre paure, ma come soggetto attraverso cui scoprire “l’altro” che è in noi.

Nell’approccio interculturale, il counseling completa la mediazione, restituendo la parola perduta a chi non può comunicare liberamente e nello stesso tempo veicolando significati nuovi tra due esistenze culturali che si incontrano e che con la loro diversità arricchiscono ma anche influenzano la relazione.

Come lo stesso Mahatma Gandhi ricordava “i conflitti sono generati da modi diversi di vedere la realtà”. Le persone non reagiscono ai fatti ma al significato che ad essi attribuiscono, generando talvolta incomprensioni insormontabili.

Grazie al counseling interculturale, le difficoltà verbali sono superabili grazie al non verbale, che ci aprirà la strada facendoci attraversare culture con cui scambiare reciprocamente, per favorire una crescita continua in cui il conflitto non sia necessariamente negativo, bensì una spinta trasformativa positiva, per guardare senza giudicare.

Lo scopo del Counseling Interculturale è quello di introdurre strumenti di counseling, affinché essi siano applicati nei diversi contesti lavorativi e personali, in particolare laddove si presentino situazioni di intercultura e incontro, in cui il contatto non sempre si presenta fluido poiché inquinato da credenze e stereotipi, aspettative verso l’altro che ci fanno dimenticare lo squilibrio di potere che si crea nelle relazioni. Solitudine, diffidenza, rabbia e frustrazione spesso si nascondono dentro il prossimo. Le competenze di counseling possono essere utili ad aprire uno spiraglio per costruire una relazione sana e arricchente.

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