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Self publishing: l’importante è credere in se stessi?

Anche se ormai sono al capolinea con la pubblicazione del romanzo, cerco sempre spunti, da chi è migliore di me, per capire come muovermi nel mondo del self publishing. E’ così che ho letto la storia di Lara Zavattieri, con cui ho in comune un pò di fifa per il futuro di una creatura creata con tanta passione. Di seguito alcuni stralci di un suo articolo che mi è piaciuto molto, pubblicato su http://www.scrittorevincente.com/promuovere-il-libro-anche-se-hai-una-paura-boia-di-lara-zavatteri/?awt_l=IzIrg&awt_m=3j957LxSFV97VsV.

“Sono una di quelle persone che, di tanto in tanto, si fa prendere dallo sconforto pensando: “Avrò sbagliato tutto?” E la sera gira per casa con mezzo chilo di cioccolata in bocca (bisogna pur tirarsi su!) e si consola guardando in tv una serie come “Obesi, un anno per rinascere”. Pare incredibile ma vedere queste persone che nonostante tutte le difficoltà alla fine ce la fanno, mi fa star bene da matti. Direte, cosa c’entra questo con un sito che parla di promozione libraria?”

“Sono una ragazza trentina di 32 anni che vive di ciò che le piace fare, cioè scrivere. Faccio la giornalista pubblicista, scrivo per il web e scrivo libri. Fin qui pare tutto fantastico e meraviglioso, ma quando si tratta di promuovere quello che hai scritto, in questo caso i libri, non sempre ci si sente al top, anzi. Spesso anche dopo aver pubblicato (con una casa editrice tradizionale, self publishing, altro…) ci si domanda: “E adesso?”

“Però, diciamola tutta, a volte bisogna proprio tirarsi su e darsi una mossa per non restare prigionieri di pensieri auto sabotanti come “Ma qualcuno lo leggerà questo libro?” o “Ci sarà qualcosa di decente in quello che ho scritto?” Per non parlare della paura boia di esporsi, di far vedere agli altri il proprio lavoro, di far leggere ad altre persone ciò che faticosamente e convulsamente abbiamo creato digitando tasti sul pc. Poi c’è anche una paura più subdola, quella di volersi “vantare” di quello che si è fatto, di credersi “qualcuno”.

“Ci sarà sempre qualcuno che vi contesta, ma l’importante è che voi stessi crediate in voi e nelle vostre potenzialità.Partite da voi e credeteci e anche quando tutto sembra fermo, insistete e insistete e insistete. Non abbiate paura di promuovere il vostro libro (o ebook) e pensate bene di voi stessi, anche quando tenteranno di farvi intendere il contrario”.

Brava Lara!

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Lara Zavattieri
Lara Zavattieri

 

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7 thoughts on “Self publishing: l’importante è credere in se stessi?

  1. Una domanda, forse, sciocca: una volta scelto il self publishing, è comunque possibile rivolgersi ad una casa editrice per una valutazione?

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