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Scrivere un romanzo: qual è la musica giusta?

Quando scrivo mi piace essere sola, sapere di avere davanti molto tempo libero in cui nessuna interferenza interverrà  a distrami dai miei pensieri creativi e magari anche in assoluto silenzio, per sentire meglio i miei pensieri. Eppure, mentre scrivevo “Come la foresta ama il fiume. Storia di una Resistenza” spesso mi sono trovata ad ascoltare delle melodie, canzoni evocative che mi hano aiutata a trovare l’ispirazione. Quelle che con più frequenza risuonavano nell’aria erano queste, note che hanno avuto la capacità di portarmi lontano, fino ad Erna e di sentire per un secondo come ci si sente ad essere una donna più grande di me, con esperienze diverse dalle mie, eppure con un cuore simile a quello di molte altre donne che amano.

 

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12 thoughts on “Scrivere un romanzo: qual è la musica giusta?

  1. Stupenda riflessione o considerazione; la musica porta lontano senza incontrare ostacoli. Mai. E ti guida tenendoti per mano per farti raccontare quel che dentro il cuore non riesce a diventar parole. Leggendo ed ascoltando il brano dei Nomadi mi sono tornate in mente le parole di Oscar Wilde in “Il critico e l’artista”: la musica mi sembra sempre produrre questo effetto. Ti crea un passato di cui eri all’oscuro e ti riempie di un senso di dolori che erano stati tenuti celati alle tue lacrime.
    Credimi non c’è miglior viaggio da raccontare se riesci a scrivere ciò che la musica ti suggerisce di dire. Io ancora ci provo, talvolta ci riesco. Buon lavoro.
    Renato

  2. Accidenti, scusa Anna Laura; come ho fatto a non ricordarmi di Platone? Il mio professore di filosofia direbbe che è fondamentale. Ecco: “La musica è una legge morale, essa da un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza e la vita a tutte le cose”. E Woodstock doveva ancora arrivare.

  3. Scusate, l’avevo dato per scontato. Mi riferivo a brani musicali senza lirica; quando c’è bisogna ascoltarla e la possibilità di distrazione aumenta. Io riesco ma ho anni di esercizio alle spalle. In ogni caso, giusto per conoscerci; il mio primo libro “chiede” di essere letto con il suo preciso ambiente musicale. Sono più di 50 brani ognuno col la sua esatta collocazione emotiva. Buon lavoro
    Renato Gentile

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