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10 domande a Youcanprint sul self-publishing

L’interessante intervista di Roberto Tartaglia a Youcanprint sul mondo del self-publishing.

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1. Come e quando avete pensato di mettervi sul mercato del self publishing?

La nostra passione per il self-publishing affonda le radici nel nostro amore per i libri e il mondo dell’editoria. Le radici di queste realtà, in fondo, sono le stesse, anche se i percorsi sono differenti: permettere la creazione e la diffusione di storie, racconti, narrazioni del mondo. Il self publishing ci ha affascinato subito per la sua straordinaria capacità di liberare questa potenzialità diffusa nel mondo e permettere al lettore di avere una libertà e un ruolo di selezione, sempre più importante .

2. Cos’è, per voi, il self publishing, in poche parole?

Il self-publishing è essenzialmente libertà, di raccontare, ricercare, descrivere ed esprimersi. Nell’editoria tradizionale l’editore aveva il compito delicato di decidere, secondo criteri soggettivi, quali storie meritavano di essere raccontate e quali no. Nel self publishing questa responsabilità viene spostata (finalmente, direi) sul lettore. L’evento non è più la pubblicazione in sé, come conquista, ma il successo e l’apprezzamento da parte del lettore. Il self publishing permetterà questa rivoluzione sempre di più, nei prossimi anni.

3. Perché un autore emergente dovrebbe scegliere proprio voi, tra mille servizi?

Abbiamo condotto molte ricerche nel nostro settore, mediante sondaggi a target ben precisi di autori, e siamo sicuri che uno dei criteri principali per la scelta di una piattaforma rispetto a un’altra è la distribuzione. Grazie al self publishing chiunque può accedere alla pubblicazione, ma un libro, per essere venduto, deve raggiungere un numero sempre maggiore di lettori. Per questo motivo, al momento, almeno in Italia, Youcanprint è la scelta migliore. Siamo in grado di raggiungere tutti gli ebook store, le librerie online e oltre 1.500 librerie fisiche, ormai (comprese le librerie Feltrinelli e Ibs). Se a questo aggiungi uno straordinario customer care, un sistema trasparente di monitoraggio vendite, e una crescita e un innovazione costante dei servizi e delle tecnologie online, Youcanprint rappresenta quindi un ottimo investimento per gli autori, in grado di permettere la pubblicazione e la distribuzione, in un unico luogo, sia della versione cartacea che di quella ebook, raggiungendo milioni di lettori in maniera semplice e chiara.

4. Molti dicono che il self publishing sia come l’editoria a pagamento. Volete rispondere?

Questo ormai credo sia diventato l’argomento classico di tutti quegli editori a pagamento che arrancano e perdono ogni giorno terreno proprio grazie al self publishing, ma i due percorsi di pubblicazione viaggiano su universi differenti.

Nell’editoria a pagamento l’autore cede i propri diritti in cambio di una percentuale bassissima sulle vendite del suo libro, è obbligato a comprare un certo quantitativo di copie, l’editore promette visibilità, presentazioni e distribuzione che nella maggior parte dei casi non vengono realizzate, e infine l’autore difficilmente ha modo di controllare ogni aspetto della sua pubblicazione: vendite in tempo reale, contenuto, distribuzione, promozione.

Nel self publishing questi paradigmi sono ribaltati: l’autore non cede mai i diritti e l’esclusiva delle sue opere, controlla ogni aspetto della sua opera e può modificarla in qualsiasi momento, ha una percentuale di vendita nettamente superiore, ha una distribuzione chiara e un tempo di pubblicazione quasi immediato e, sopratutto, ha costi bassissimi se non nulli in alcuni casi: non è obbligato a comprare copie e i pagamenti sono puntuali e trasparenti.

Direi che è assolutamente inutile ancora discutere di una presunta somiglianza tra questi 2 mondi.

5. Esiste davvero un problema di qualità delle opere nel mondo del self publishing? Se sì, come risolverlo, secondo voi?

Il problema della qualità è certamente una questione importante, ma credo che coinvolga il self publishing quanto gli editori tradizionali. In quest’ultimi, a volte, il problema è più grave quando ci imbattiamo in pubblicazioni che avrebbero dovuto avere il sigillo di qualità dell’editore, come garanzia, ma spesso contengono refusi, traduzioni errate, etc.

Nel self publishing, ovviamente, questa competenza e questa responsabilità è spostata sull’autore, che sceglie cosa e come pubblicare. Ma il self publishing sta cambiando molto e, ad oggi, è possibile realizzare l’editing, o la correzione bozze professionale, sul proprio libro prima di pubblicare, per garantire al lettore un’esperienza di lettura di qualità e, di conseguenza, incrementare le vendite.

Questa è la mission di Youcanprint, in fondo, poiché, grazie a questi servizi e al supporto editoriale dei nostri operatori, cerchiamo di offrire ai selfpublisher tutti gli strumenti per giungere alla pubblicazione a testa alta e offrire prodotti di qualità ai lettori.

6. Il futuro del self publishing, lo vedete più immerso nella tecnologia (enhanced book e altro), o nella sperimentazione narrativa (libri interattivi, storie di 140 caratteri e così via)?

Diciamo che è difficile definire il futuro di un fenomeno in cui siamo completamente immersi e noi stessi stiamo scrivendo. Più che del futuro del selfpublishing bisognerebbe parlare del futuro del “libro” e di come il concetto stesso di “libro” stia cambiando, grazie alla lettura digitale, al social writing, al social reading e al self publishing stesso. Mi piace citare una frase di Jeff Bezos che racchiude anche la nostra mission e la nostra visione del futuro dell’Editoria: “Il futuro è dei lettori (e degli autori)…”

7. Rispetto al resto del mondo, come è posizionata l’Italia, secondo i vostri dati, riguardo l’acquisto di libri autopubblicati ed eBook?

L’Italia ha accettato pienamente la sfida rappresentata dalla rivoluzione digitale dell’editoria. Gli ultimi dati pubblicati da AIE sul self publishing, o le stime di vendita fornite da Nielsen sugli ebook, raccontano di una realtà che, benché sia ancora marginale rispetto all’intero fatturato del settore, è comunque in crescita esponenziale.

Mentre negli ultimi anni il mondo del cartaceo (libri e giornali) ha assistito a contrazioni sensibili dei suoi volumi di fatturato, il digitale cresce costantemente. Al momento è prematuro cercare di definire quale sarà il trend, nei prossimi anni, ma è chiaro che è in atto una vera e propria rivoluzione, a ogni livello (nella distribuzione editoriale, nella struttura stessa delle case editrici, nei sistemi di produzione di contenuti editoriali, etc.).

Noi abbiamo abbracciato in pieno questa rivoluzione, la amiamo e siamo disposti a esplorare tutte le possibilità che si apriranno, e a offrire tutto questo agli autori con strumenti potenti ma semplici e intuitivi.

continua…

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