Counseling · Uncategorized

Terremoto: gestire timore, paura, panico

I recenti eventi sismici che hanno avuto inizio il 24 agosto scorso, hanno causato in molte persone l’insorgere di timore per la propria incolumità, paura e incertezza per il futuro e nei casi più gravi vero e proprio panico. In ogni caso, sono sensazioni difficili da gestire e soprattutto da mandare via. Innanzitutto perché sono ardue da riconoscere. L’ansia ad esempio è molto diffusa anche in situazioni meno pericolose, isolarla quindi e comprendere che derivi dal terremoto non sempre è facile. Alcuni segnali possono essere d’aiuto, come il perdurare del sintomo anche molte settimane dopo l’evento, l’insonnia, l’evitamento di luoghi e situazioni a rischio. Anche dei sintomi fisici possono essere un campanello dall’allarme: tachicardia, alterazione del respiro, disorientamento, senso di oppressione. 

Il primo passo per combattere la paura è quindi riconoscerla, permettersi di aver paura, individuarne la causa e accettare il disagio senza opporsi ostinatamente. Meglio dar spazio al dolore, alla sofferenza e farci attraversare dal malessere per sperimentare che l’ansia può farci male da dentro ma per un tempo limitato che dobbiamo essere noi a stabilire. E da dentro va combattuta con strumenti efficaci ma non invasivi. Visualizzare gli scenari che tanto temiamo, isolare le convinzioni errate che ci paralizzano e sottoporci gradualmente alla nostra fobia possono essere tecniche d’aiuto ad entrare in contatto con un’emozione che ci portiamo dentro come retaggio preistorico tutt’altro che inutile. Perché la paura mente ma può essere indispensabile per evolvere verso il meglio di noi.

208.Fear-of-Failure_870x400_4.png

Farsi trovare pronti, allenati dai nostri fantasmi ci rende più forti e meno vulnerabili. Trasformare la paura in azione. Nel caso specifico del terremoto può essere utile visualizzare e dominare scenari che ci spaventano, restare progressivamente da soli in casa, sperimentare le tecniche di rilassamento e training autogeno, parlarne e farci ascoltare senza sentirci giudicati ma anche trovare un lato “positivo” nel fenomeno che, attivando l’adrenalina nel nostro corpo ci rende più che mai vivi e desiderosi di preservare ciò che la catastrofe minaccia di toglierci. La vitalità, gli affetti, le certezze, il futuro, valori che dobbiamo coltivare quotidianamente e che il pericolo mette sotto una nuova luce mostrando come spesso diamo per scontati gli attimi speciali della nostra vita. La paura se ha un merito è quello di avere sempre un senso, non sottovalutiamola.

Se quindi la paura ti sta condizionando la vita prova a mettere in moto la tua immaginazione, cerca di dominare i segnali del tuo corpo ascoltandoli attentamente e se il disagio si fa troppo grande non esitare a chiedere aiuto e a contattare un professionista che possa accompagnarti in un percorso che sicuramente non sarà facile ma che è necessario per ritrovare la serenità che meriti.

1AE52D07B1582EBD5AB7A1BB1BD92BE1

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...